for-phone-onlyfor-tablet-portrait-upfor-tablet-landscape-upfor-desktop-upfor-wide-desktop-up

Russia, Cremlino nega di voler formare commissione d'inchiesta su caso Navalny

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a Mosca, Russia, 19 dicembre 2019 REUTERS/Evgenia Novozhenina

MOSCA (Reuters) - Il Cremlino parla di un possibile fraintendimento a seguito delle dichiarazioni del presidente del Consiglio Giusepppe Conte, che in un’intervista ha riferito che Vladimir Putin lo aveva informato dell’intenzione di nominare una commissione d’inchiesta per il caso del politico d’opposizione Alexei Navalny.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto ai giornalisti che Mosca continua a non ritenere necessaria l’apertura di un procedimento penale in merito alla malattia di Navalny, ricoverato a Berlino con la Germania che parla di un tentativo di omicidio.

Il Cremlino ha dichiarato che la Russia non ha riscontrato prove consistenti del presunto avvelenamento e che non ha ricevuto alcun dato clinico dalla Germania.

Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha detto ieri che ci sono “considerevoli probabilità” che il presunto avvelenamento di Navalny sia stato ordinato da alti funzionari di stato russi. Peskov ha riferito che Mosca ritiene tale affermazione “inaccettabile”.

Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com

for-phone-onlyfor-tablet-portrait-upfor-tablet-landscape-upfor-desktop-upfor-wide-desktop-up